mercoledì 28 novembre 2012

Andar contro i propri principi

Io non sono una mamma standar, almeno nell'asilo di mia figlia.

In primis sono single. In un asilo di suore. Fin'ora non ho ancora incontrato nessuna mamma nella mia situazione. Magari ce ne sono ma non lo fanno sapere.

In secundus, sono relativamente giovane. Diciamo che ho mediamente una decina di anni meno delle altre mamme.

Mia figlia è una dei pochissimi bambini stranieri o misti. Su 300 bambini al massimo 10  lo sono .

Ma sopratutto sono una tipa da centro sociale. Cosi dicono. Sottovoce. Perchè io non senta.
Sono da centro sociale perchè non sono tirata come loro, non ho la tv in casa, sulla mia macchina c'è attaccato un adesivo con scritto *io mi indigno*, ho una sciarpa con i colori della pace e faccio proposte scolastice troppo alternative, eco, e tutte le altre brutte parole che potete immaginare. E ho pure la cresta. E avevo pure i rasta.

Dico questo perchè mia figlia è assolutamente il contrario di me.
Andrebbe a letto con la gonna e i vestitini, con sandaletti e mollettine. Con corona e scettro. Disdegna tutto ciò che è mascile, jeans compresi, e si comporta da vera lady. Vorrebbe truccarsi e mettersi lo smalto e il profumo. Passare le ore a pettinarsi e a cambiarsi di vestiti.

Ecco, all'inizio a me questo fare principesco proprio non andava giù. Detestavo i suoi comportamenti da principessa. La riprendevo per questo. Mi arrabbiavo per questo

Ma poi mi son chiesta chi sono io per frenare mia figlia. Lei è cosi, l'opposto di me.Ma sopratutto mi comportavo allo stesso modo delle persone che tanto detesto per i loro comportamenti.

E cosi, nonostante la mia avversione verso tutto ciò che luccica, è rosa, sfarzoso e principesco, ho deciso di andare contro i miei principi e prepararle questa.


Auguri amore mio

domenica 18 novembre 2012

Un desiderio

Fossimo tutti così vicini,
uomini e bambini,

da girare spalla a spalla,
razza bianca, nera e gialla:
tutti insieme sul prato del mondo,
in un grande girotondo,
di tanti colori innocenti
faremmo un colore soltanto,
di tanti diversi accenti
un unico canto;
più nessuno sarebbe straniero:
palpiterebbe davvero,
nell'ansia di ogni cuore,
lo stesso messaggio d'amore.
 
Ignazio Drago
 
 
 

venerdì 16 novembre 2012

Ogni riccio un capriccio

Mamma io voglio i capelli liscissimi come i tuoi.
Non si può.
Perchè?
Il  papa' è africano, e tu hai i capelli un pò miei e un pò di papa', infatti hai i boccoli.
La prossima volta allora devi farmi nascere tra te e un cinese cosi avrò i capelli liscissimi.
E il papa'?
Bhe...lui non serve



Amen